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20 Febbraio 2019

Con quota 100 personale in diminuizione del 12%. Chiediamo un piano di assunzioni

Con quota 100 personale in diminuizione del 12%. Chiediamo un piano di assunzioni
Chiediamo un incontro al presidente Fugatti per valutare la tenuta della macchina provinciale e sbloccare il turn over. Oggi la pubblica amministrazione trentina si trova ai vertici a livello nazionale, ma si rischia di perdere in efficienza e qualità senza un'attenta valutazione dei fabbisogni.

Le stime dei sindacati indicano che nel prossimo triennio si potrebbe assistere alla riduzione del 12% del personale. "Siamo estremamente preoccupati - aggiungono Cgil, Cisl e Uil - serve un piano straordinario delle assunzioni per non compromettere i livelli raggiunti nel tempo. E' necessario investire nel capitale umano e nel mentoring. Prevediamo l'uscita di professionisti esperti e formati, non si può pretendere che i giovani siano in grado di subentrare con le stesse competenze senza adeguata formazione e affiancamento ".Le parti sociali chiedono una base di confronto in quanto si ipotizza almeno 4 mila uscite dal mondo del lavoro tra i settori pubblici e privati. "Serve un piano - spiegano - per tutti i profili professionali. Si deve valorizzare il personale e aiutare i giovani a crescere e inserirsi sul mercato del lavoro".Torna alla ribalta anche l'ipotesi di assumere circa 800 persone varato dall'amministrazione provinciale uscente. "Serve mettere qualche punto fermo per ripartire e non farsi investire dagli eventi. Ci sono anche servizi molto delicati che richiedono un'attenta pianificazione, come il settore sanitario e quello dei servizi. E' importante stabilizzare i precari e prevedere le assunzioni in modo concreto, senza tergiversare o aspettare che sia troppo tardi".Se Cgil, Cisl e Uil accolgono con favore la notizia di nuove assunzioni nei Centri per l’impiego trentini, sollecitano la Giunta ad effettuare un ragionamento complessivo sulle necessità in tutti i servizi pubblici del territorio."Il blocco delle assunzioni - concludono i sindacati -  attanaglia da anni le amministrazioni pubbliche. Il personale è ai minimi termini e questo mette in difficoltà in alcuni casi l’erogazione dei servizi. Restano inoltre in sospeso le questioni contrattuali che necessitano di risorse nuove per la ripartenza del tavolo negoziale. E' urgente incontrarsi".

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