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05 Agosto 2018

Un passo in avanti per il miglioramento delle condizioni dei lavoratori

Un passo in avanti per il miglioramento delle condizioni dei lavoratori
E’ stato presentato in Consiglio provinciale un ordine del giorno per consentire anche nel settore pubblico l’erogazione del TFR nei tempi previsti dal Contratto collettivo.
Succede infatti che l’Ente previdenziale non rispetti il termine dei 90 giorni per liquidare le somme spettanti al lavoratore quando va in pensione.

Abbiamo chiesto, e ottenuto attraverso la presentazione di un ordine del giorno, di creare un fondo all’interno del bilancio provinciale a cui possano attingere le Amministrazioni pubbliche locali, compresa l’APSS, in modo da poter liquidare le somme al lavoratore nei tre mesi previsti, anticipando in tal modo l’erogazione da parte dell’INPS.

Questo va nella direzione di tutela dei lavoratori, e che fa seguito alle battaglie a livello nazionale attraverso la raccolta firme e la sensibilizzazione degli organi politici ai più massimi livelli.Alleghiamo stralcio dell’ordine del giorno proposto.

PROPOSTA DI ORDINE DEL GIORNO n. 57 al DDL 232/XV (Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2018-2020)

Oggetto: erogazione del TFR alle lavoratrici e ai lavoratori del settore pubblico

Premesso che, a differenza dei contratti collettivi nazionali, il contratto collettivo provinciale del comparto delle autonomie locali dispone che alla collocazione in quiescenza della lavoratrice e/o del lavoratore i tempi per l’erogazione del TFR siano al massimo di 90 giorni. Non tutte le amministrazioni pubbliche regolate dal contratto in questione hanno capacità economica adeguata per rispondere al dettato contrattuale e spesso avviene che avvalendosi della normativa nazionale sul TFR la liquidazione di questa spettanza avviene con molti mesi di ritardo rispetto ai 90 giorni previsti dal CCPL. L’istituzione di un fondo nel bilancio provinciale al quale possano fare riferimento tutte le amministrazioni pubbliche locali, compresa l’Azienda provinciale per i servizi sanitari, potrebbe rappresentare una soluzione. Il fondo immobilizzerebbe delle risorse economiche ma sostanzialmente a saldo non negativo in quanto le cifre attinte per l’erogazione di un TFR, nel tempo massimo di tre mesi, tornerebbero nel fondo al momento dell’erogazione al dipendente da parte dell’ente previdenziale.tutto ciò premesso il Consiglio della Provincia autonoma di Trento impegna la Giunta provincialea verificare la possibilità di istituire il fondo indicato in premessa per garantire alle amministrazioni di erogare il TFR nei tempi fissati dalla contrattazione collettiva, avviando nel contempo un confronto con le organizzazioni sindacali delle lavoratrici e dei lavoratori dei settori pubblici.

Buona estate e buon lavoro.

Cisl FP Trentino – via Degasperi 61 – 38123 Trento