> Home > Categorie > Provincia > Notizie > E' tutto bloccato, serve riprendere il discorso e pianificare il comparto senza spinte corporative per valorizzare le competenze

22 Maggio 2019

E' tutto bloccato, serve riprendere il discorso e pianificare il comparto senza spinte corporative per valorizzare le competenze

E' tutto bloccato, serve riprendere il discorso e pianificare il comparto senza spinte corporative per valorizzare le competenze
Un altro tema è quello del welfare. La popolazione è sempre più vecchia e quindi cambiano anche i bisogni e le necessità delle persone. Nel 2017 sono 115.370 i cittadini over 65 e 35.533 quelli over 80 a fronte di 538.604 unità totali. Le previsioni da qui al 2015 indicano un rapido aumento del tasso di anzianità

Piano assunzionale, valorizzazione delle professionalità, age-management vista l’età media dei lavoratori e mentoring, così come la capacità di puntare sulle specificità, queste le parole chiave per la Cisl Fp in merito al comparto sanità .

"E' tutto ancora in discussione - commenta il segretario Giuseppe Pallanch  - ma è necessario riprendere il discorso, chiudere il contratto della sanità pubblica 2016/18 e avviare le trattative per quello 2019/21. I lavoratori hanno bisogno di risposte".

In ballo ci sono molti pensionamenti su quasi 7 mila operatori  che nel prossimo triennio potrebbero uscire circa il 12 % del personale  dal mercato del lavoro, senza rassicurazioni su un adeguato ricambio generazionale. 

"E' evidente che la pubblica amministrazione potrebbe andare in grossa difficoltà  - aggiunge Pallanch - se non vengono affrontate temi quali i fabbisogni e il futuro del settore . Serve un ragionamento dell'intero sistema per valorizzare tutti i 22 profili sanitari, gli Operatori socio sanitari, i tecnici, il personale amministrativo. Non servono quindi spinte corporative, ma agire e progettare d'insieme. Oggi poi non ci sono piani per formare e affiancare i giovani. Il livello in Trentino è sempre stato buono, la qualità dei servizi elevati per le competenze e l'impegno dei lavoratori, ma se non si prepara il terreno alle nuove forze, il rischio è quello di cedere il passo".

Un altro tema è quello del welfare . La popolazione è sempre più vecchia e quindi cambiano anche i bisogni e le necessità delle persone. Nel 2017 sono 115.370 i cittadini over 65  e 35.533 quelli over 80  a fronte di 538.604 unità totali . Le previsioni da qui al 2015 indicano un rapido aumento del tasso di anzianità. 

"Grazie ad uno studio commissionato dalla Federazione dei Pensionati della Cisl del trentino tra 10 anni - aggiunge il segretario - la popolazione in provincia di Trento dovrebbe attestarsi intorno a 563 mila abitanti  (+4,3%), mentre per il 2050 si prevede una crescita fino a 596 mila residenti : +10,4%. Servono risorse per affrontare queste fragilità. Ormai è urgente e obbligatorio pianificare i prossimi anni per non farsi travolgere dagli eventi e ritrovarsi a rincorrere le criticità" . 

Necessario inoltre investire nella sanità, in tutte le professionalità impegnate . "Il concetto chiave - ribadisce il segretario della Cisl Fp - è quello di superare le logiche corporative emerse in questi giorni, è necessario creare un clima diverso, per questo ci aspettiamo già nell'assestamento di bilancio della Provincia le risposte per affrontare le criticità e le emergenze".

La Cisl Fp sollecita quindi un confronto alla Provincia per affrontare le problematiche attuali, delineare il futuro e prevedere un'agenda di azioni. "Serve un piano - conclude Pallanch - per tutti i profili professionali , sanitari e non. E' urgente investire nel comparto. E' necessario un ragionamento generale e un'attenta pianificazione nei settori più delicati per valorizzare le specificità delle competenze".